Venerdi' 22 Novembre 0re 19,00 -- 22 Novembre 1963 Il Giorno che ha cambiato la Storia:     JFK ucciso a Dallas

C’e' oggi a Napoli un luogo dove con tempestività si riesce a riflettere su alcuni dei grandi eventi della nostra contemporaneità, dove si cerca di fare storia e memoria.

In maggio Franco Casavola e Piero Bellini vi hanno svolto le loro riflessioni sul Papato, immediatamente a ridosso della rinuncia di Joseph Ratzinger e dell’ascesa di Papa Bergoglio; in giugno Giuseppe Galasso  ha ripercorso un pezzo di storia della nostra citta' nell’illustrazione del ruolo e dell’intreccio che con essa hanno avuto talune élites cittadine; venerdì, invece, Giuseppe Gnagnarella ha parlato, ricorrendo a taluni rari frammenti video ed audio, del giorno che cinquant’anni fa  cambio' la storia: l’uccisione di JFK.

Questo luogo è il Circolo Nazionale dell’Unione, dove un nuovo Consiglio di Direzione, presieduto da Agostino Caracciolo di Torchiarolo, ha dato da qualche tempo impulso ad un nuovo cammino finalizzato a far intendere alla citta' che l’antico sodalizio vuol tornare ad essere per la medesima una risorsa. ‘Detto altrimenti, ha spiegato il Presidente, il Circolo, nel rispetto delle tradizioni ma attento ai mutamenti, vuol tendere a riconquistare quel ruolo che lo ha fatto grande nei suoi centocinquant’anni e passa di storia, come il Professor Galasso ha ricordato a noi tutti nella bella lezione di storia offertaci nello scorso mese di giugno’.

E cosi' venerdi' 22   -davanti ad una nutrita platea di soci e al cospetto del Console degli Stati Uniti d’America, del Console on. della Repubblica Federale di Germania, del Console di Estonia, del Segretario generale del Corpo Consolare, del Presidente della Corte d’Appello, del Preside del Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II e numerose altre autorità cittadine-   Giuseppe Gnagnarella, giornalista Rai, oggi portavoce della presidente,  ha ripercorso in maniera non convenzionale la temperie complessiva di quei giorni contestualizzando il sanguinoso evento nella quotidianità delle nostre occupazioni a Napoli, in Italia, in Europa, nel mondo. Belle immagini, inediti filmati e suggestive scintille interpretative (anche sulla modernizzazione del ruolo della donna che con Jacquline si ebbe) hanno connotato il suo intervento : una straordinaria lezione su JFK e sulle ragioni del suo mito, scaturito, probabilmente, pure dal fatto d’essere stato un fenomeno mediatico di cui presto si diffusero le immagini della sua giovane età, quelle del fascino di Jacqueline e della loro famiglia, tutte cose che, insieme ad un agire complessivo, contribuirono a radicare nei più la convinzione di trovarsi al cospetto di un grande modello di democrazia.

Alle spalle del conferenziere scorrevano sulla parete le immagini di JFK ripreso tra due ali di folla nel momento del suo passaggio sotto le finestre del Circolo.

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